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PFAS negli alimenti per l’infanzia: verso una quantificazione più accurata

Data
09-03-2026
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Le PFAS sono composti chimici persistenti che, a causa della loro diffusione ambientale, possono essere presenti in diverse matrici alimentari. Il loro monitoraggio assume particolare rilevanza nei prodotti destinati alla prima infanzia, considerata la vulnerabilità della popolazione infantile e la necessità di garantire elevati standard di sicurezza.

Nel quadro del progetto europeo 23IND13 ScreenFood e con il supporto strumentale della Infrastruttura IMPreSA, un gruppo di ricercatrici e ricercatori dell’INRiM ha sviluppato un’application note dedicata alla determinazione delle PFAS in alimenti a base di cereali, per l’infanzia. Il lavoro, condotto in collaborazione con l’azienda Phenomex, valuta un approccio innovativo di clean-up basato su bead Cleanert LipoNo come alternativa alla purificazione dSPE tradizionale.

Dopo l’estrazione solido-liquido secondo le linee guida EURL-POPs, i campioni sono stati purificati mediante LipoNo o dSPE e analizzati tramite UHPLC-HRMS/MS con quantificazione isotopica. Il nuovo approccio ha mostrato un marcato miglioramento dei recuperi apparenti (circa 94% rispetto a circa 64% con dSPE), mantenendo adeguata precisione e riducendo le interferenze di matrice.

L’elemento distintivo della metodologia risiede nella capacità di rimuovere selettivamente la frazione lipidica attraverso un meccanismo di stratificazione statica che semplifica il flusso operativo e riduce i passaggi manuali. Per i laboratori, ciò si traduce in maggiore efficienza, riduzione dei tempi di preparazione e incremento della riproducibilità del dato analitico, con ricadute significative nelle attività di monitoraggio su larga scala e nel controllo qualità.

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