Dimostrato il monitoraggio geofisico dei fondali oceanici tramite la fibra ottica

Data
30-05-2022
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Nello studio “Optical interferometry–based array of seafloor environmental sensors using a transoceanic submarine cable”, pubblicato il 19 maggio 2022 sulla prestigiosa rivista Science, l’INRiM insieme al National Physical Laboratory (UK, coordinatore) e a Google, ha mostrato come l’interferometria laser coerente, una tecnica inizialmente sviluppata per  la fisica atomica e degli orologi ottici, può essere applicata ai cavi in fibra ottica presenti sui fondali oceanici per raccogliere segnali geofisici.

Il gruppo di ricercatori ha lanciato luce laser ad alta coerenza in una fibra ottica di 5,860 km, stesa sul fondo dell’Oceano Atlantico fra il Regno Unito e il Canada, mostrando la rivelazione di terremoti e altri segnali tipici del moto ondoso e delle correnti.

La capacità di rivelare tali segnali su cavi già presenti e utilizzati per il traffico internet ci permette di raccogliere informazioni da aree remote del pianeta, che al momento restano inesplorate a causa della mancanza di strumentazione adatta, e trasforma l’infrastruttura delle telecomunicazioni in una vera e propria rete di sensori geofisici di proporzioni planetarie. 

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