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L'INRiM partecipa alla Missione 4: Istruzione e ricerca, Componente 2: Dalla ricerca all’impresa, Investimento 1.3, Creazione di Partenariati Estesi alle Università, ai centri di ricerca, alle aziende per il finanziamento di progetti di ricerca di base. La misura mira a sostenere grandi programmi di ricerca fondamentale e/o applicata trasversale, caratterizzati da un approccio interdisciplinare, olistico e problem solving, realizzati da reti diffuse di università, EPR, ed altri soggetti pubblici e privati, impegnati in attività di ricerca, altamente qualificati e internazionalmente riconosciuti per rafforzare le filiere della ricerca a livello nazionale e a promuovere la loro partecipazione alle catene di valore strategiche europee e globali. 

Il Partenariato Esteso RESTART (RESearch and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart) è il più importante programma pubblico di R&S mai realizzato nel settore delle telecomunicazioni in Italia. Il programma si concentra sui principali temi della scienza e della tecnologia delle telecomunicazioni, includendo tutti i tipi di sistemi e reti correlati, sia per utenti umani che non umani. RESTART coinvolge 26 partner e ha una struttura organizzata in Hub e Spoke. 

Titolo
ODEONS

Si è concluso il progetto ODEONS (Optical DEvices for Optical Networks and Seismology), approvato nell’ambito del bando a cascata dello Spoke 1 “Pervasive and Photoconic Network Technologies and Infrastructures”. 

Il consorzio, coordinato dall’Università degli Studi di Brescia, include l'INRiM, l’Università degli Studi di Ferrara, l’Università degli Studi di Napoli Parthenope, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e SM Optics Srl.

ODEONS ha sviluppato strumenti e tecnologie fotoniche per utilizzare le reti in fibra ottica per le telecomunicazioni come sensori distribuiti, per il rilevamento delle onde sismiche. Questo approccio innovativo potrebbe permettere in futuro un monitoraggio del pianeta globale e pervasivo, sfruttando la capillarità delle reti dati.

Nell'ambito del progetto, il risultato principale dell'INRiM è stata la progettazione e realizzazione di un prototipo di sensore laser che permette di misurare con alta sensibilità le deformazioni delle fibre ottiche, da cui si può risalire al movimento del terreno. La tecnologia è basata su laser ad alta coerenza e su misure interferometriche, che l'INRiM ha  sviluppato nel corso degli anni per le attività istituzionali di disseminazione di segnali metrologici di tempo e frequenza in fibra ottica. Grazie a queste tecniche, è possibile utilizzare le fibre come sensori senza interferire con il normale traffico dati. Nel corso del progetto, un sensore è stato installato con successo nell'area dei Campi Flegrei, dove ha permesso di rilevare eventi sismici anche di debole intensità.