Salta al contenuto principale

Un nuovo standard europeo per la misura delle precipitazioni atmosferiche – News story EURAMET

Data
23-01-2026
Paragrafo
Testo

L’EURAMET riporta come news story la pubblicazione del nuovo standard EN 18097:2025 Hydrometry - Measurement of precipitation intensity - Metrological requirements and test methods for non-catching type rain gauges, che definisce per la prima volta a livello europeo procedure standarizzate per la taratura in laboratorio di strumenti che misurano la pioggia senza raccoglierla fisicamente.

Le precipitazioni atmosferiche, come la pioggia o la neve, sono riconosciute dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) come Variabili Climatiche Essenziali (ECV). Una loro accurata misurazione è quindi cruciale non solo per le applicazioni operative quotidiane, ma anche per la valutazione del cambiamento climatico e della sua variabilità nel tempo.

Tradizionalmente, la quantità di pioggia viene misurata mediante pluviometri “catching”, ovvero pluviometri che raccolgono le precipitazioni per determinarne il volume o la massa. Tuttavia, questi strumenti possono essere influenzati da condizioni ambientali estreme, come vento, gelo o accumuli di ghiaccio, e possono introdurre errori sistematici, ad esempio quando le gocce si depositano sull’imbuto di raccolta.

Negli ultimi anni si sono diffusi strumenti alternativi, noti come pluviometri non-catching, tra cui disdrometri ottici e/o acustici, che rilevano le precipitazioni misurando il numero, la dimensione e la velocità di caduta delle particelle. Questi strumenti offrono importanti vantaggi, come una maggiore robustezza e la possibilità di ottenere informazioni microfisiche sulle precipitazioni, ma pongono nuove sfide dal punto di vista metrologico, in quanto non possono essere tarati mediante portate di riferimento convenzionali.

In questo contesto, il progetto EMPIR INCIPIT (Calibration and accuracy of non-catching instruments to measure liquid/solid atmospheric precipitation), coordinato dall’INRiM, ha sviluppato metodi di taratura riferibili per i pluviometri non-catching, attraverso la progettazione, la caratterizzazione e il confronto di generatori di pioggia da laboratorio, in grado di riprodurre in modo controllato le caratteristiche reali degli eventi di precipitazione, come la distribuzione delle dimensioni delle gocce e le velocità di caduta.

I risultati del progetto sono confluiti nella nuova norma EN 18097:2025, che definisce procedure di prova in condizioni di laboratorio, criteri per la valutazione dell’incertezza di misura e una classificazione degli strumenti basata esclusivamente sulle prestazioni metrologiche, senza riferimento al principio fisico di misura. 

La nuova norma costituisce un importante riferimento per produttori, servizi meteorologici e comunità scientifica, migliorando la comparabilità delle misure tra diverse stazioni, climi, località e periodi temporali. A lungo termine, questi progressi favoriranno un uso più efficace delle tecniche di telerilevamento, come radar e satelliti, con benefici concreti per le previsioni meteorologiche, la gestione delle risorse idriche e gli studi sul clima.

This EMPIR project is co-funded by the European Union's Horizon 2020 research and innovation programme and the EMPIR Participating States.