Il Complemento di sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 definisce la strategia della Regione Piemonte per lo sviluppo rurale e dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 756 milioni di euro.
In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, del Green Deal europeo, della strategia Farm to Fork e della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, il CSR sostiene la competitività e la sostenibilità del settore agricolo piemontese attraverso interventi dedicati principalmente a:
- resilienza climatica e tutela dell’ambiente, con azioni per contrastare gli effetti della siccità, tutelare le risorse idriche, favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili e promuovere il benessere animale;
- innovazione agricola e tecnologica, incentivando l’agricoltura biologica, integrata e di precisione, la ricerca e i processi di digitalizzazione nei settori agricolo, forestale e agroalimentare;
- presidio del territorio, sostenendo l’insediamento dei giovani agricoltori e la continuità delle attività agricole nelle aree montane e svantaggiate.
In questo quadro, nell’ambito del Bando SRG01/1/2024 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI”, l’INRiM partecipa al progetto QUALVIN – Metodi rapidi per la valorizzazione della qualità delle uve e del vino nel contesto del cambiamento climatico – CUP J37F26000010009.
Il Gruppo Operativo è composto dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), in qualità di capofila; dall’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA); dall’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM); da Studio Vassallo S.r.l.; Confagricoltura Cuneo – Unione Provinciale Agricoltori; Cantina Terre del Barolo – Cooperativa tra Produttori – Società Cooperativa Agricola; Antichi Poderi dei Marchesi di Barolo Società Agricola Semplice; Azienda Agricola Viberti Giovanni Società Semplice Agricola; Poderi Roccanera Società Semplice Agricola; Voerzio Martini S.S.A. e Vignaioli Piemontesi s.c.a.
Il progetto QUALVIN – Metodi rapidi per la valorizzazione della qualità delle uve e del vino nel contesto del cambiamento climatico – nasce per sostenere il settore vitivinicolo piemontese nell’adattamento agli effetti del riscaldamento globale. L’aumento delle temperature altera la maturazione delle uve, causando un maggiore contenuto zuccherino, una minore acidità e una riduzione di antociani, polifenoli e precursori aromatici, con conseguenze sulla qualità e sulle caratteristiche sensoriali dei vini.
Il progetto svilupperà e validerà un sistema rapido, multiparametrico, portatile e non distruttivo basato sulla spettroscopia Raman, integrata con chemometria e intelligenza artificiale. Il sistema consentirà di analizzare uve intere, in particolare Nebbiolo e Barbera, alla raccolta o al conferimento in cantina, senza preparazione del campione né reagenti. I dati Raman saranno correlati alle analisi tradizionali di laboratorio per elaborare modelli predittivi della maturità tecnologica, fenolica e aromatica. Saranno inoltre definiti protocolli di campionamento, misura e archiviazione dei risultati e condotte microvinificazioni per verificare la capacità delle analisi sulle uve di prevedere la qualità dei vini.
La soluzione aiuterà tecnici ed enologi a orientare gli interventi agronomici e le pratiche di vinificazione, definire criteri oggettivi per la valorizzazione economica delle uve e migliorare il controllo di qualità in vigneto e in cantina. Avviato il 30 aprile 2026, il progetto è in corso; aggiornamenti e risultati saranno pubblicati su questa pagina.
Soggetto beneficiario capofila: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia, sede di Asti (CREA-VE).
Responsabile: Dott.ssa Antonella Bosso.
Iniziativa finanziata dal Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Piemonte – Intervento SRG01 – Sostegno ai Gruppi Operativi PEI-AGRI – Progetto QUALVIN.
Settori scientifici coinvolti