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L’INRiM ha partecipato attivamente alla Missione 4 – Istruzione e ricerca, Componente 2 – Dalla ricerca all’impresa, Investimento 3.1, volta a promuovere l’innovazione tecnologica, il rafforzamento delle competenze e la transizione verso un’economia circolare, anche attraverso interventi dedicati alla creazione e al potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca.

Il progetto METROFOOD‑IT Strengthening of the Italian Research Infrastructure for Metrology and Open Access Data in support to the Agrifood ha contribuito a consolidare l’eccellenza scientifica nazionale nel campo della sicurezza alimentare, mediante lo sviluppo di piattaforme e servizi dedicati alla qualità, autenticità e rintracciabilità delle materie prime e dei prodotti, nonché alla digitalizzazione del settore agroalimentare.

Il progetto si inserisce nell’ambito dell’Infrastruttura di Ricerca Europea METROFOOD‑EU, coordinata da ENEA e inclusa nella Roadmap ESFRI (European Strategy Forum for Research Infrastructures) per il dominio Health and Food. Coordinato da ENEA e finanziato nell’ambito del PNRR, METROFOOD‑IT ha visto la partecipazione dell’INRiM insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II, all’Università degli Studi di Parma, all’Università degli Studi di Siena, all’Università degli Studi Sapienza di Roma, all’Università degli Studi di Bari e all’Università degli Studi del Molise.

METROFOOD‑IT ha operato come interfaccia tra ricerca, innovazione, attori industriali e cittadini, definendo e testando processi e scenari per lo sviluppo di sistemi agroalimentari sostenibili e innovativi. L’adozione di un approccio multi‑actor e la realizzazione di Living Labs hanno favorito un coinvolgimento diretto e consapevole degli stakeholder rispetto a obiettivi, attività, risultati e impatti del progetto.

Nell’ambito delle attività progettuali, l’INRiM ha sviluppato una piattaforma digitale ad accesso libero per supportare l’analisi delle microplastiche in matrici alimentari, ambientali e biologiche. Il servizio integra strumenti avanzati di elaborazione delle immagini basati su tecniche di computer vision e modelli di intelligenza artificiale addestrati su dati sperimentali, consentendo la segmentazione automatizzata e la caratterizzazione dimensionale e morfologica di particelle anche irregolari o presenti in agglomerati.

La piattaforma include inoltre una libreria di spettri dei principali polimeri plastici, acquisiti mediante spettroscopia Raman, infrarossa (IR) e risonanza magnetica nucleare (NMR), a supporto delle attività di identificazione, confronto e validazione dei risultati analitici. Lo strumento contribuisce a migliorare la comparabilità delle misure tra laboratori e a rafforzare le capacità di monitoraggio della contaminazione da microplastiche lungo la catena alimentare.

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