Progetti di ricerca EMPIR coordinati dall'INRIM

Diagnosi, terapie e trattamenti efficaci richiedono misurazioni precise ed affidabili. La metrologia entra in contatto con la salute tramite progetti di ricerca interdisciplinari che coinvolgono medici, ospedali e centri di ricerca a fianco di fisici, chimici, biologi e ingegneri che lavorano all’interno degli istituti metrologici. Diversi sono i progetti riguardanti la salute che coinvolgono l’INRiM a livello internazionale, sia come partner, ad esempio con i progetti appena conclusi Neuromet e MetVBadBugs, sia come ente capofila con i progetti in corso RaCHy e QUIERO.

RaCHy - Radiotherapy Coupled with Hyperthermia
Logo del progetto RaCHy - Radiotherapy Coupled with Hyperthermia

La radioterapia è una delle tecniche oggi più utilizzate nella cura dei tumori. Le cellule tumorali, però, hanno un’elevata capacità di riprendersi dalle radiazioni somministrate ed è necessario sviluppare sistemi che permettano di rendere la terapia più efficace. Uno degli approcci possibili è combinare la radioterapia con l’ipertermia, trattamento che consiste nell’aumentare localmente la temperatura dei tessuti biologici. Riscaldando i tessuti nelle zone da trattare, si aumenta la loro sensibilità alle radiazioni, permettendo così di ottimizzare il dosaggio, e si inibisce la ripresa delle cellule dai danni provocati dalle radiazioni. 

L’obiettivo del progetto RaCHy è proprio quello di sviluppare le competenze metrologiche necessarie ad ottimizzare il dosaggio nel trattamento combinato con radioterapia e ipertermia, conducendo esperimenti in vitro e in vivo.

RaCHy è un progetto europeo coordinato da INRiM, parte del programma EMPIR di EURAMET, che coinvolge istituti metrologici, centri di ricerca e interlocutori privati.

QUIERO - QUantitative Imaging Enables Reproducible Outcomes
Logo del progetto QUIERO - QUantitative Imaging Enables Reproducible Outcomes

L’imaging tramite risonanza magnetica (MRI) è uno dei più importanti strumenti per la diagnosi utilizzati nella pratica clinica.

Tuttavia, attualmente i risultati della risonanza magnetica sono per lo più di tipo qualitativo. Un esempio è l’ispezione visiva delle immagini da parte degli specialisti, che possono interpretarle sulla base di un diverso contrasto tra i vari tessuti biologici e il confronto con tessuti sani.

In tal modo è difficile ottenere analisi completamente oggettive e comparabili ed è proprio per questo che il progetto europeo QUIERO propone una vera “rivoluzione quantitativa” nell’ambito della (diagnostica tramite) risonanza magnetica.

Sfruttando tecniche emergenti come la Electrical Properties Tomography (EPT) e la Magnetic Resonance Fingerprinting (MRF), l’obiettivo dei ricercatori è quello di permettere a ciascun pixel dell’immagine di essere associato alla misurazione di uno o più parametri relativi al tessuto stesso. 

Il progetto QUIERO è coordinato da INRiM, in collaborazione con diversi istituti di ricerca metrologica, università e centri di ricerca europei. È parte del programma EMPIR di EURAMET.

 
Ultima modifica: 17/04/2020 - 10:24