Misure di Potenza Ottica, meno incertezza con chipS·CALe

06/02/2020

Con i metodi utilizzati oggi non è possibile ridurre l’incertezza nelle misure di potenza ottica oltre certi limiti. Questi limiti sono imposti dalla insufficiente stabilità dei rivelatori, basati su fotodiodi al silicio, che richiede una ritaratura periodica. 

 

Per superare questa criticità, si riuniscono a Torino, in questi giorni, i ricercatori del progetto europeo chipS CALe (Self-calibrating photodiodes for the radiometric linkage to fundamental constants), che si propone di sviluppare un metodo che permetta di effettuare una misura di potenza ottica, collegandola direttamente alla definizione della candela nel SI. Così facendo, si accorcia la catena di riferibilità metrologica e si rende direttamente accessibile un campione primario per la misura di potenza ottica ad un largo numero di utilizzatori finali. 

Ultima modifica: 06/02/2020 - 10:34