L’incertezza che aiuta l’industria manifatturiera

27/08/2018

L'industria manifatturiera rappresenta oggi una fetta importante del prodotto interno lordo europeo con il suo fatturato annuo di oltre diecimila miliardi di euro. Per mantenere e rafforzare questa posizione, migliorare la qualità dei prodotti senza aumentarne i costi può essere una strategia vincente. Per ora è l'obiettivo dell'INRIM, capofila di un nuovo progetto di ricerca europeo a sostegno delle industrie manifatturiere che utillizzano le macchine di misura a coordinate o Coordinate Measuring Machines (CMM).

Le CMM sono lo strumento che permette di verificare che geometria e dimensioni delle parti meccaniche siano conformi alle specifiche richieste. Il progetto si chiama EUCoM, acronimo di Evaluating Uncertainty in Coordinate Measurement, e fornirà metodi con cui calcolare l’incertezza di misura in maniera facile, veloce e certificata.

La normativa EN ISO 14253-1 richiede infatti che la verifica dimensionale tenga conto dell'incertezza, ma le difficoltà tecniche e la mancanza di linee guida fanno sì che spesso le aziende trascurino questi calcoli. Ne conseguono misurazioni meno precise e affidabili e la tendenza a tenersi stretti sulle tolleranze per mettersi al riparo da guasti e avarie.

Grazie a EUCoM, le aziende avranno le informazioni per realizzare prodotti migliori, senza spreco di tempo e risorse, come avviene quando, per prudenza, si scarta un pezzo che in realtà è conforme o quando bisogna effettuare qualche riparazione o sostituzione.

Al progetto partecipano gli istituti metrologici di Danimarca (DTI), Estonia (Metrosert), Germania (PTB), Giappone (AIST-NMIJ), Polonia (GUM), Regno Unito (NPL), Repubblica Ceca (CMI), Turchia (UME), l’Accademia tecnico-umanistica di Bielsko-Biała, in Polonia, l’Università di Padova e il centro di ricerca spagnolo IK4 Tekniker.

Ultima modifica: 11/10/2018 - 19:38