DISPOSITIVI QUANTISTICI PER TELECOMUNICAZIONI A PROVA DI HACKING

08/06/2020

Garantire la sicurezza delle telecomunicazioni che avvengono tramite dispositivi quantistici: questo lo scopo del progetto EMPIR “Optical metrology for quantum-enhanced secure telecommunication” (MIQC2), coordinato da INRiM e conclusosi nel 2018. Adesso un documento prodotto da EURAMET ne analizza gli impatti

Il crescente sviluppo delle tecnologie quantistiche pone delle questioni legate alla sicurezza delle comunicazioni. Infatti, gli attuali metodi di crittografia possono essere facilmente sconfitti da algoritmi su computer quantistici. I protocolli di sicurezza Quantum Key Distribution (QKD) possono ostacolare qualsiasi tentativo di decrittazione, anche da parte di un computer quantistico. Tuttavia, i componenti utilizzati per realizzare i device possono presentare dei comportamenti inaspettati e imprevisti, lasciando aperte dellebackdoor che rendono i sistemi QKD potenzialmente vulnerabili ad alcune tecniche di hacking, come i Trojan horse e i side-channel attacks

Il progetto MIQC2 ha identificato queste vulnerabilità in alcuni sistemi QKD per le applicazioni in telecomunicazione, occupandosi inoltre di caratterizzare l’efficacia delle contromisure adottate dai produttori per prevenire questi tipi di attacchi.

 
Ultima modifica: 08/06/2020 - 11:55