Tirocinio 21 (solo full-time): Quantificazione dell’alpha-tocoferolo nell’olio extravergine di oliva via HPLC

Argomento: chimica

Divisione di riferimento: QN Metrologia quantistica e nanotecnologie

SSO: QN01 Chimica Fisica e Nanotecnologie

Tutore: Chiara Portesi, ricercatrice

Per informazioni: 011 3919 332, c.portesi@inrim.it

Possibilità di part-time: no

 

Descrizione delle attività previste nel tirocinio:

L’olio extravergine di oliva (EVO) ha un elevato interesse commerciale che deriva dalle sue peculiari caratteristiche organolettiche e dai suoi benefici per la salute. Esso è un’importante fonte di vitamina E che gioca un ruolo importante nella prevenzione di malattie tumorali e di disturbi cardiovascolari. La vitamina E è composta da otto isomeri naturali, tra i quali l’α-tocoferolo, che è la forma più attiva ed è presente in quantità comprese in un intervallo fra 100 e 200 mg per kg d’olio.

La messa a punto di metodi analitici per la quantificazione dell’α-tocoferolo è fondamentale sia per determinare la qualità degli EVO e le sue proprietà salutari, sia per stimare lo stato di conservazione o possibili adulterazioni dell’olio stesso. Inoltre, la messa a punto di tecniche di misura, che includono la taratura dello strumento, è importante per determinare in modo affidabile i parametri qualitativi dell’EVO.

Presso i laboratori dell’INRIM si intende mettere a punto una tecnica di misura basata sull’HPLC (Cromatografia Liquida ad Alta Prestazione), utilizzando uno strumento già presente in laboratorio, per determinare in modo accurato la concentrazione di α-tocoferolo in campioni reali di EVO.

Le attività oggetto del tirocinio sono le seguenti:

  1. Studio del software di gestione dell’HPLC e pianificazione di esperimenti “pilota”;
  1. Preparazione delle soluzioni a concentrazione nota di α-tocoferolo e costruzione delle curve di taratura;
  1. Determinazione della concentrazione dell’α-tocoferolo in campioni di EVO reali;
  1. Valutazione dell’incertezza di misura del risultato ottenuto sull’α-tocoferolo;
  1. Identificazione delle migliori condizioni sperimentali di analisi e ottimizzazione del metodo. Partendo da ricette presenti in letteratura, verranno testate diverse fasi mobili, metodi di rilevazione, velocità del flusso e temperature, per migliorare l’incertezza di misura;

Il lavoro del tirocinante in formazione si collocherà in un ambito di ricerca più ampio, del quale egli si sentirà parte integrante, lavorando sinergicamente con ricercatori e dottorandi del gruppo di ricerca.

Il tirocinante, affiancato in maniera costante da un ricercatore responsabile della sua attività, sarà chiamato a gestire la parte più tecnica della messa a punto del metodo analitico HPLC.

L’attività proposta risulta accessibile ad una persona neodiplomata all’Istituto Tecnico in quanto prevede di mettere in pratica una tecnica di misura affrontata nei programmi di studio della scuola secondaria di II grado ad indirizzo chimico.

Il tirocinante avrà compiti commisurati al grado di autonomia via via raggiunto. Sarà stimolato ad ottenere la padronanza della tecnica di misura mediante la stesura delle procedure operative di utilizzo e di manutenzione ordinaria dello strumento.

Sarà investito anche della responsabilità della gestione logistica delle misure, predisponendo un calendario per la pianificazione delle misure e un sistema di controllo dei materiali di consumo legati al funzionamento dello strumento. In particolare, sarà responsabile dell’approvvigionamento puntuale dei solventi necessari per le misure.

Il programma delle attività pianificate per il tirocinante potrà incontrare alcune deviazioni al fine di migliorare le conoscenze su argomenti in cui il tirocinante riesce ad esprimere maggiormente le sue potenzialità.

Ultima modifica: 11/07/2019 - 20:15