Giornata Mondiale della Salute 2022 - INRiM C’è

Giornata Mondiale della Salute 2022

GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE | 7 APRILE 2022

Giovedì 7 aprile 2022 si celebra la Giornata Mondiale della Salute. 

La ricorrenza, proclamata nel 1950 per ricordare la fondazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), avvenuta il 7 aprile 1948, è un’occasione per promuovere, a livello globale, argomenti cruciali di salute pubblica di interesse della comunità internazionale, e lanciare programmi a lungo termine volti a migliorare le condizioni di salute in tutto il mondo.

Tema dell’edizione 2022 è "Il nostro pianeta, la nostra salute". 

Questi anni caratterizzati dalla pandemia da Covid-19 hanno portato alla luce debolezze in tutti i settori della società, sottolineando l’urgenza di creare un’economia del “benessere”; economia basata sul raggiungimento e sul mantenimento del benessere umano, dell'equità e della sostenibilità ecologica.

Questi obiettivi sono realizzabili anche grazie alla metrologia. Diagnosi, terapie personalizzate e trattamenti efficaci richiedono infatti misurazioni sempre più precise e affidabili, nonché ricerche interdisciplinari capaci di coinvolgere medici, ospedali e centri di ricerca, ma anche fisici, chimici, biologi e ingegneri. 

In questo complesso e stimolante quadro multidisciplinare, i laboratori dell’INRiM mettono a disposizione di Istituti ed Enti di ricerca operanti in ambito biomedico, strumenti e competenze di carattere metrologico, concepiti appositamente per estendere le opportunità diagnostiche ed ottimizzare gli interventi terapeutici.

PUBBLICAZIONI

VALUTAZIONE PROTESI CRANICA BIOCOMPATIBILE

INRiM, in collaborazione con la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, ha valutato una protesi cranica biocompatibile con lo scopo di migliorare l'imaging e la trasmissione terapeutica degli ultrasuoni attraverso il cranio

La protesi è stata ideata e progettata a Milano dal Dr. Prada e dal Prof. Francesco DiMeco, direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell'Istituto Neurologico Carlo Besta, per migliorare le capacità diagnostiche e terapeutiche degli ultrasuoni diminuendo la sua attenuazione quando attraversano la teca cranica. Si tratta di un polimero biocompatibile, denso, a bassa porosità a base di poliolefine con proprietà acustiche favorevoli. La sua struttura artificiale omogenea crea interazioni costanti e prevedibili con i fasci di energia acustica. I test effettuati hanno confermato che la nuova protesi determina una finestra efficace che permette al fascio di ultrasuoni di raggiungere zone di tessuto celebrale diversamente non accessibile.

 

CASCO STEREOTASSICO PER NEUROMODULAZIONE AD ULTRASUONI A BASSA INTENSITÀ

INRiM, insieme alla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, ha brevettato un casco stereotassico wireless in grado di effettuare delle neuro-modulazioni in via totalmente indipendente dall’ospedalizzazione. Sfruttando due sistemi di posizionamento, di cui uno basato su tecnologie ad ultrasuoni, è possibile stabilire con precisione le coordinate spaziali entro cui deve avvenire la neuro-modulazione. Cambiando, in modo automatico, il traduttore diagnostico con quello dedicato alla terapia, è possibile abilitare mediante un’apposita app il trattamento per la neuromodulazione. 

 

SISTEMA D’INSONAZIONE US PER NEUROMODULAZIONE

INRiM, insieme ad un gruppo di lavoro della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, ha valutato la fattibilità dell'apertura della barriera emato-encefalica attraverso una protesi cranica biocompatibile, a base di poliolefina in un modello di cervello intero in vivo.

La barriera emato-encefalica rappresenta un grande ostacolo rispetto al rilascio di farmaci a carico del sistema nervoso centrale. L'uso combinato di onde ultrasonore pulsate a bassa intensità e microbolle intravascolari rappresenta una soluzione promettente rispetto a questo problema, permettendo la permeabilità reversibile della barriera.

PROGETTI

Molti sono i progetti riguardanti la salute che coinvolgono l’INRiM a livello internazionale, sia come partner che come ente capofila, un  esempio sono i progetti in corso RaCHy e QUIERO.

PROGETTO RaCHy – RADIOTHERAPY COUPLED WITH HYPERTHERMIA
RaCHy Project

INRiM coordina il progetto  EMPIR | RaCHy - Radiotherapy Coupled with Hyperthermia.

Il progetto, che coinvolge istituti metrologici, centri di ricerca e interlocutori privati, ha come obiettivo lo sviluppo di competenze metrologiche necessarie ad ottimizzare il dosaggio nel trattamento combinato con radioterapia e ipertermia, conducendo esperimenti in vitro e in vivo.

La radioterapia è una delle tecniche oggi più utilizzate nella cura dei tumori. Le cellule tumorali, però, hanno un’elevata capacità di rigenerarsi a seguito dei trattamenti radioterapeutici somministrati, questo è uno dei motivi che inducono lo sviluppo di protocolli che permettano di rendere la terapia più efficace. Uno degli approcci possibili è combinare la radioterapia con l’ipertermia, trattamento che consiste nell’aumentare localmente la temperatura, fino a 45°C, dei tessuti biologici. Riscaldando i tessuti nelle zone da trattare, si aumenta la loro sensibilità alle radiazioni, permettendo così di abbassare il dosaggio di radioterapia necessario per ottenere la stessa performance per quanto riguarda la percentuale di morte delle cellule tumorali.

Una variazione di temperatura di qualche grado comporta degli effetti cellulari molto diversi e vanno dall’ablazione per temperature maggiori di 45°C, fino ad un riscaldamento che non dà luogo a processi cellulari importanti per quanto riguarda gli aspetti legati alla cura tumorale.

Quello che RaCHy vuole portare a termine è quello di cercare di sviluppare dei metodi in grado di restringere il campo applicativo dell’ipertermia tra i 43°C e i 45°C.

 

2ND RaCHy STAKEHOLDER WORKSHOP

Il 23 novembre 2021, si è svolto il secondo Stakeholder workshop dedicato al progetto. L’evento, tenuto presso l’Helmholtz-Zentrum Berlin für Materialien und Energie in Germania, ha ospitato ricercatori di fama internazionale nel campo della radioterapia e dell’ipertermia per discutere degli ultimi sviluppi della ricerca e le nuove sfide legate alle misure che vengono condotte durante i trattamenti. INRiM ha partecipato alla discussione insieme ad un gruppo selezionato di stakeholders rappresentanti Istituti Clinici, Pre-clinici e Oncologici.

Progetto QUIERO – QUANTITATIVE IMAGING ENABLES REPRODUCIBLE OUTCOMES
QUIERO Project

INRiM, con la collaborazione di diversi istituti di ricerca metrologica, università e centri di ricerca europei, coordina il progetto EMPIR QUIERO. 

Il progetto contribuisce alla "rivoluzione quantitativa" in atto nell'ambito dell'imaging a risonanza magnetica (MRI), uno dei più importanti strumenti per la diagnosi utilizzati nella pratica clinica.

I ricercatori, sfruttando due tecniche emergenti come la Electrical Properties Tomography (EPT) e la Magnetic Resonance Fingerprinting (MRF), hanno come obiettivo quello di produrre immagini tomografiche oggettive, quantitative e confrontabili, caratterizzate in termini di affidabilità, che possano divenire strumenti di uso clinico.

Nel corso del progetto, INRiM ha prodotto nuovi “phantom” simulatori tissutali, di forma anatomica ottenuta a partire da matrici stampate in 3D, con proprietà dielettriche e di rilassamento magnetico opportunamente ingegnerizzate per imitare le proprietà dei tessuti biologici. 

Negli ultimi mesi, INRiM ha inoltre consolidato la libreria open-source EPTlib, riconosciuta dalla Società Internazionale di Risonanza Magnetica come la prima libreria open source di implementazioni di tecniche di EPT. L’utente di questa libreria può fornire in input opportuni dati di risonanza magnetica ottenuti col proprio scanner e ricevere in output le mappature di conduttività elettrica e permettività dielettrica dei tessuti scansionati.

PROGETTO MIMAS

INRiM ha partecipato al progetto, da poco concluso, EMPIR MIMAS "Procedures allowing medical-implant manufacturers to demonstrate compliance with MRI safety regulations

Lo scopo del progetto è stato quello di sviluppare strumenti di indagine sperimentale e computazionale per individuare situazioni di rischio associate alla presenza, nel corpo di un paziente sottoposto a tomografia a risonanza magnetica (MRI), di dispositivi medicali impiantati. L’attenzione del progetto si è concentrata in particolare sugli effetti termici che si possono verificare in questa circostanza, per supportare i produttori di tali dispositivi nel valutare la compatibilità dei propri prodotti all’ambiente MRI.

Nella fattispecie, INRiM ha lavorato alla quantificazione del riscaldamento che si può generare in protesi ortopediche, metalliche e massicce, per opera dei cosiddetti “campi magnetici di gradiente” utilizzati in MRI. Questo obiettivo è stato perseguito grazie allo sviluppo di metodi per eseguire simulazioni computerizzate realistiche di corpi umani, equipaggiati con protesi, esposti a campi magnetici. L’attività è stata inoltre arricchita in virtù degli esperimenti condotti all’interno di un nuovo laboratorio, in cui è possibile eseguire test di riscaldamento di impianti medicali utilizzando vere bobine di gradiente per MRI.

I risultati salienti del progetto sono stati presentati nel corso di un workshop internazionale, di cui è possibile visionare le presentazioni accedendo alla pagina web dedicata.

Ultima modifica: 11/04/2022 - 15:14