Introduzione al tema della scienza

Giacomo Borella, Francesco Carnevale, Francesco Ciafaloni, Andrea Danese, Enzo Ferrara, Goffredo Fofi, Stefano Laffi, Alessandro Rossi, Emanuele Vinassa De Reigny.

(N.B. Questo documento è assolutamente ancora in forma di bozza; suggerimenti, proposte, correzioni sono graditi)

Un gruppo di amici legati alla rivista "Lo Straniero" si è ritrovato domenica 23 gennaio 2005, a Milano, per discutere dei temi, dei problemi e delle contraddizioni che riguardano oggi scienza e società, principalmente per provare a definire e analizzare i temi maggiormente pressanti e urgenti (ambiente, clima, energia, farmaci e salute, genetica, medicina). Ma non solo, l’intenzione è anche quella di ritrovare il senso il ruolo delle scienze nella società oggi, oltre la visione limitata del solo "sviluppo tecnologico", con una visione interdisciplinare che aiuti a riconnettere i legami e gli equilibri, ormai quasi definitivamente spezzati (nel mondo occidentale), fra uomo, società, natura e ambiente.

I temi di scienza sono incalzanti e si intrecciano con temi di etica e politica da un lato, di finanza ed economia dall’altro. Per molti versi la sensazione è che il destino dell’umanità (almeno della società come la conosciamo noi) sia in bilico o, addirittura, in pericolo di sopravvivenza. Maggiormente appare chiaro che oggi chi possiede il sapere scientifico detiene anche il potere economico e, di conseguenza, quello politico. Forse potremmo dire meglio: chi "controlla" il sapere scientifico sono principalmente i poteri dell’economia finanziaria (farmaceutica, industriale, militare) e, in secondo piano, della politica.

Almeno inizialmente, si punta a costruire un sistema di coordinamento fra i diversi, numerosi collaboratori "scientifici", per analizzare le diverse situazioni critiche in questo campo con una prospettiva maggiormente uniforme e organizzata, ed offrire su argomenti di scienza occasioni di riflessione fra loro strutturate e intercomunicanti, principalmente attraverso contributi scritti (articoli, saggi, interviste, traduzioni) che potrebbero trovare spazio singolarmente sulle pagine della rivista o, come raccolte tematiche, su opuscoli o pubblicazioni di diverso genere.

Gli stereotipi tematici generali sono noti: Energia, Ambiente e Salute, a questi si aggiunge il tema del Lavoro intrecciato a quello delle tecnologie. Fra gli obiettivi generali possiamo inserire, a pieno titolo, il riordinamento delle idee sui temi della scienza e della tecnica, per gli "addetti ai lavori" ma anche per chi più facilmente si sperde nel labirinto del gergo specialistico e delle facili opinioni – generalmente dicotomiche – su argomenti come la genetica, le clonazioni, le malattie tumorali da inquinamento (la chimica, le auto, il fumo, il cibo), l’uso/abuso dei farmaci, il nucleare e le energie alternative, le nanotecnologie etc …

Il tentativo è quello di riappropriarsi dell’alfabetizzazione scientifica – che è tanto più facilmente accessibile quanto più è libera - ma è anche quello della ricongiunzione del sapere scientifico col sapere umanistico (non riesco a dirlo meglio, si vedano gli sforzi di "volgarizzazione" – non scevri da spettacolarizzazione - del sapere scientifico proposi per esempio da John Brockman - www.theedge.com - Luca Cavalli Sforza, Jared Diamond e altri).

Obiettivo è rielaborare ogni problema in una chiave maggiormente configurata "a misura d’uomo" e riproporlo, integrando nel dibattito tutti i soggetti, anche chi solitamente non ha voce in capitolo, anche quelli che poi faranno sulla propria pelle il bilancio fra costi e benefici, per esempio delle innovazioni, e che non sempre corrispondono con quelli che l’innovazione la pensano, la producono e la vendono.

Il panorama dei riferimenti da seguire in Italia è povero: le riviste tradizionali di scienza rivelano limiti, sono sensazionalistiche, poco incisive o specialistiche; però scavando come minatori, qualche gemma ogni tanto si può pescare (Parolechiave, Il Mulino, Psiche, Lo Straniero, … ). Nel mondo il panorama degli interventi è ben più variegato e articolato (New Scientist, La Recherche, Science, Nature, The Lancet, etc …). Si vedano anche i gruppi "Science and Society" –UK, e "Union of Concerned Scientists" – USA, (Enzo).

Immaginando di poter investire sulle persone che ci sono vicine e ci circondano per fare gruppo, riflettere e diffondere le informazioni, sono stati individuati alcuni temi da dibattere nell’immediato - ma senza fretta – temi attorno ai quali cominciare a raccogliere contributi, interviste, traduzioni, tenendo ben presente l’obiettivo di uscire dall’ottica della sola "lamentazione" del problema, per proporre e intraprendere vie d’uscita, costruttivamente.

Una prima istigazione: ridefinire il significato della parola "scienza", anche per evitare fraintendimenti. Di seguito provo a dare una definizione.

Scienza: il significato originale di questo termine è legato al verbo latino vedere, osservare (scio, -is, -ivi, -itum, -ire, corrispondente dell’inglese "to see") potremmo tradurne il significato con una perifrasi: "distinguere, finalmente, dopo aver osservato a lungo", frase che non indica in modo univoco modi e scopi delle attività scientifiche. Più probabilmente, sull’oggetto del distinguere e sui risultati dell’osservazione si gioca il ruolo della scienza – il termine di riferimento incute un po’ più timore, si tratta di: "Epistemologia".

Ipotesi di lavoro

Sono state individuate alcune macroaree legate a temi scientifici di interesse attuale da trattare, assieme alla rivista. A queste, proposte di seguito, se ne potranno aggiungere o intrecciare di nuove, mentre il progetto di analisi si dipana e si delineano i contorni di ogni tema.

- Darwin: evoluzione, cultura, tecnologia e progresso

Sfruttando il dibattito sui temi dell’evoluzione, da sempre pietra di paradigma per la critica sociale, si può fare il punto sull’evoluzione (genetica, cultura, selezione naturale/sociale… ), per analizzare contraddizioni e complessità del presente. Darwinismo sociale o mutualismo: correlazioni fra interpretazione della società e dei meccanismi dell’evoluzione. Genetica e predisposizione alle malattie ?! (Appunti: Seguire il Darwin Day Milano?, Raffaello Cortina - recupero informazione sull’evento)

- Ambiente e salute (epidemiologia)

Non si può negare che la situazione stia peggiorando, anzi precipitando: ricordare Porto Marghera (Paolo Vineis, Gianfranco Bettin, Terracini), Bhopal, Seveso. (riprendere Rachel Carson: Primavera Silenziosa) La situazione è grave nelle metropoli italiane congestionate dal traffico (polveri sottili, asme, forme tumorali). Seguire l’evolversi del libro di "Michael Crichton" sui problemi del clima (Garzanti, Maggio 2005). Innestare su questi i temi dell’energia e del clima e, rispetto alla città, questioni di urbanistica (Eleutera). Considerare L’Ecologist Italiano (Editrice Fiorentina). Altri temi: Organismi Geneticamente Modificati (OGM), Inquinamento ambientale, Energia, I rifiuti. Le malattie epidemiche (AIDS, SARS, BHS, ...)

- Epidemiologia, lavoro (usurante) e salute

Le immigrazioni: interventi sulla nocività dei lavori e degli stili di vita dei migranti (analisi statistiche difficoltose e contraddittorie). Parallelo coi migranti di 40/50 anni fa: aggiornamento e verifica, anche in relazione al nuovo modo di lavoro dei nuovi migranti. La situazione dell'epidemiologia moderna Deceipt and Denial (Paolo Vineis, Giuseppe Costa). Ridare la parola a chi non è solitamente titolato ad averla (Maccacaro). Ritornano su scala internazionale problemi che furono a loro tempo affrontati su scala locale (tubercolosi). Le cause nocive sui luoghi di lavoro (polveri, inquinanti, temperature, stress). Nuove malattie in fabbrica. Effetti anche del non-lavoro (stress/fatica). (Franco Basaglia, Raffaele Guariniello). Bhopal. IPCA, Seveso. [In intreccio con questo punto c’è l’obiettivo di riprendere il tema di uno scienziato oggi misconosciuto come Giulio Maccacaro. L’impresa appare non banale, difficile da riproporre oggi in modo didascalico. Emanuele Vinassa proverà a recuperare/seguire le vicende legate alla pubblicazione (editrice L’ancora) di una raccolta di scritti di Giulio Maccacaro (Recupero del materiale disponibile da Castellanza: la salute nelle fabbriche, Sapere).]

- Educazione e pedagogia scientifica

Osservazioni (Stefano Laffi): i meccanismi di trasmissione delle conoscenze cambiano per adeguarsi/incontrare le nuove soglie di attenzione ridotte, cambiano i modelli e i formati dei testi (moduli) per la scuola, i quali vincolano fortemente le modalità di trasmissione e i contenuti. Boom dell’editoria scientifica sotto formati, però, diversi (Focus, …): da un punto di vista sociologico si nota che il messaggio sembra debba essere necessariamente e comunque "rassicurante". In queste riviste si nota un utilizzo approssimativo dei numeri, delle statistiche, sovente usati in senso demagogico o manipolandoli (modello campagna elettorale). Si osserva una ignoranza di fondo, approssimazione e analfabetismo di ritorno sui temi della scienza e nelle scuole: caduta di iscrizioni nelle facoltà scientifiche. Sganciamento fra i contenuti delle tematiche di scienza (sconosciute ai più, che se ne disinteressano) e la sensazione della loro importanza (elevata), non solo per i giovani (new age). Sociologia della scienza. Appuntamento di Cenci da Franco Lorenzoni, (18-20 marzo 2005).

- La guerra

I conflitti di interessi, la situazione del nucleare, l’uranio impoverito, le vittime della guerra in Iraq (rapporto di The Lancet sul numero dei morti prima e dopo l'intervento: calcolo = 100.000 vittime), l’agente Orange in Vietnam, la Sindrome del golfo, l’utilizzo di antrace, i residui di iprite affondati nell’Adriatico e recuperati dai pescatori di Molfetta.

(rif. Paolo Dalla Zonca, giornalista radiofonico Radioflash Torino, "radio Kabul international"; Francesco Calogero: appuntamento a Firenze il I aprile).