Dal 1935 la scala di tempo universale coordinata italiana UTC(IT) viene generata, mantenuta e
disseminata dal laboratorio di tempo e frequenza dell'Istituto.
Dal 1967 la definizione dell'unità
di tempo, il secondo SI, è basata su una delle proprietà
intrinseche degli atomi che, per gli attuali livelli di conoscenza
sono da considerarsi eterne ed immutabili. Dagli atti della tredicesima
Conferenza Generale dei Pesi e Misure (1967) si desume la seguente
definizione:
Il secondo è la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione
corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini dello stato
fondamentale dell'atomo di Cesio-133.
Dal 1970, la scala di tempo UTC(IT) basata sulla definizione del secondo SI, è
realizzata mediante campioni atomici a fascio di cesio di tipo commerciale e dal 2006 da maser all'idrogeno,
conservati in un apposito locale la cui temperatura è mantenuta a (23 ±1)oC.
L'orologio di riferimento per la realizzazione della scala, viene scelto tra i campioni disponibili in
base alla regolarità del suo comportamento, dedotto dai confronti di tempo eseguiti tra gli orologi stessi,
attraverso misure satellitari,
e dalle correzioni fornite mensilmente dal BIPM (www.bipm.org).
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Introduzione (pdf)
Definizione del secondo ed evoluzione degli orologi (pdf)
Campioni atomici al cesio (pdf)
Orologi atomici e teoria della relatività (pdf)
Scale di tempo di riferimento (pdf)
Navigazione e sistemi satellitari (pdf)
Laboratorio di Tempo e Frequenza (pdf)
Tempo e musica (pdf)
Bibliografia (pdf)
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