L'International earth rotation and reference system service (IERS) ha comunicato nel Bollettino C 36 l'introduzione del secondo intercalare (leap second) in tutte le scale di tempo UTC alla fine del mese di dicembre 2008. Lo scopo di questa correzione è quello di compensare lo scarto che viene ad accumularsi tra la scala di tempo rotazionale di origine astronomica e la scala di tempo universale coordinato di derivazione atomica.
La scala di tempo nazionale italiana UTC(IT) e tutti i servizi di sincronizzazione ad essa associati, tra i quali anche i server NTP, TIME e DAYTIME saranno soggetti all'introduzione del secondo intercalare alla fine del 31 dicembre 2008 UTC.
L'operazione, in pratica, consiste nell'aggiungere un secondo alla durata del minuto 59 delle ore 23 UTC. La sequenza di data / ora prima e dopo l'introduzione del secondo intercalare sarà la seguente:
Data/Ora UTC Data/Ora locale italiana ... 2008-12-31 23:59:58 2009-01-01 00:59:58 2008-12-31 23:59:59 2009-01-01 00:59:59 2008-12-31 23:59:60 2009-01-01 00:59:60 <------ SECONDO INTERCALARE 2009-01-01 00:00:00 2009-01-01 01:00:00 2009-01-01 00:00:01 2009-01-01 01:00:01 2009-01-01 00:00:02 2009-01-01 01:00:02 ...
I sistemi operativi dei calcolatori mantengono l'informazione di data e ora come il numero di secondi trascorso da una data convenzionale (ad esempio il 1 gennaio 1970 per i sistemi di tipo UNIX, Linux, ...) e convertono questo numero in formato data /ora utilizzando la regola che ciascun giorno è formato da 86400 secondi ovvero da 24 ore, ciascuna ora è formata da 60 minuti e ciascun minuto è formato da 60 secondi i quali iniziano dal numero 0 e terminano con il numero 59.
L'introduzione del secondo intercalare rappresenta quindi un problema per i calcolatori in quanto essi non contemplano l'esistenza del secondo numero '60'. Questo problema viene superato creando una discontinuità della scala di tempo, come ad esempio la sottrazione di un secondo al termine del secondo 59, minuto 59, ore 23 UTC del 31 dicembre.
L' I.N.RI.M. ha verificato il comportamento dei propri server NTP, e le informazioni che essi forniranno attraverso i diversi protocolli di sincronizzazione (NTP, TIME e DAYTIME), simulando l'introduzione del secondo intercalare ed il loro funzionamento è risultato regolare. Il protocollo di sincronizzazione NTP non è sensibile a questo tipo di operazioni: l'informazione di data ed ora viene codificata come il numero di secondi trascorsi dalle ore 0 UTC del 1 gennaio 1900 e durante l'introduzione del secondo intercalare i server NTP annunciano questo evento con un apposto flag nel messaggio di sincronizzazione e restituiscono l'informazione di data ed ora generata dal sistema operativo dei server stessi.
La sequenza di data e di ora fornita dai server NTP dello I.N.RI.M., per ciascuno dei tre protocolli di sincronizzazione disponibili, durante l'introduzione del secondo intercalare sarà la seguente:
Data / Ora UTC NTP TIME DAYTIME 2008-12-31 23:59:58 3439756798,0 1230767998 Thu Jan 1 00:59:58 2009 ... 2008-12-31 23:59:59 3439756799,0 1230767999 Thu Jan 1 00:59:59 2009 2008-12-31 23:59:59 3439756799,1 1230767999 Thu Jan 1 00:59:59 2009 2008-12-31 23:59:59 3439756799,2 1230767999 Thu Jan 1 00:59:59 2009 ... 2008-12-31 23:59:59 3439756799,99999 1230767999 Thu Jan 1 00:59:59 2009 2008-12-31 23:59:59 3439756799,0 1230767999 Thu Jan 1 00:59:59 2009 ----- 2008-12-31 23:59:59 3439756799,1 1230767999 Thu Jan 1 00:59:59 2009 | 2008-12-31 23:59:59 3439756799,2 1230767999 Thu Jan 1 00:59:59 2009 | -- SECONDO INTERCALARE ... | 2008-12-31 23:59:59 3439756799,99999 1230767999 Thu Jan 1 00:59:59 2009 ----- 2009-01-01 00:00:00 3439756800,0 1230768000 Thu Jan 1 01:00:00 2009 ... 2009-01-01 00:00:01 3439756801,0 1230768001 Thu Jan 1 01:00:01 2009 ... 2009-01-01 00:00:02 3439756802,0 1230768002 Thu Jan 1 01:00:02 2009 ...
Il comportamento dei client durante l'introduzione del secondo intercalare dipenderà innanzitutto dal loro tipo di sistema operativo e dal protocollo di sincronizzazione utilizzato, alcune situazioni potrebbero essere le seguenti: