Il saluto del Presidente al Personale
Cari Colleghi,
Sono particolarmente lieto di potere guidare per i prossimi quattro anni
un Ente Pubblico di Ricerca di grande valore e prestigio quale
sicuramente è l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica,
recentemente costituito dalla fusione dei due storici e famosi
ex-Istituti Metrologici Galileo Ferraris e Gustavo Colonnetti.
Un mio pensiero di ringraziamento va innanzitutto a coloro che hanno
avuto la fiducia e la stima necessarie per affidarmi una tale
responsabilità, nonchè al Presidente che mi ha preceduto, il quale, pur
attraversando anni economicamente burrascosi, ci lascia un ente
sostanzialmente integro.
L' INRIM naturalmente diventerà il mio primo impegno. Punti di forza per
me saranno le mie pregresse esperienze amministrative presso il
Politecnico di Torino, come Direttore del Dipartimento di Ingegneria
Strutturale, e presso lo stesso INRIM, come Vice-presidente per oltre
cinque anni. Ma soprattutto spero che lo siano i miei interessi
scientifici e le mie competenze interdisciplinari, messi a disposizione
dell'Ente, in un confronto continuo e costruttivo con tutto il Personale.
Ci troviamo purtroppo in un momento difficile. Le economie di tutto il
mondo sono in subbuglio e spesso, per uscire dal tunnel della crisi,
tentano di investire in ricerca e tecnologia. L'Italia, peraltro, non
pare fare la stessa scelta e sembra rivolta ad altri rimedi. Certe
volte, d'altra parte, le idee veramente innovative e le azioni per
realizzarle possono valere molto di più degli investimenti a pioggia.
L'INRIM dovrà cercare di mettere a frutto queste idee proprio per
sollecitare investimenti mirati da parte di tutti i soggetti
interessati. Aumentando l'auto-finanziamento si dovrebbe così alleviare,
almeno in parte, la piaga di un precariato ormai dilagante.
In conclusione, sono fermamente convinto che vi siano le risorse, quelle
umane in primo luogo, per svolgere un lavoro eccellente, di concerto con
gli altri Enti Pubblici di Ricerca, gli Enti Locali, i Ministeri, le
Università, e in una sana ed inevitabile competizione con le altre
maggiori Nazioni Europee e del Mondo.
Grazie dell'attenzione e a presto,
Alberto Carpinteri
22 Settembre 2011