Il Tempo della Scienza

Panoramica INRIM 2010

Sala Conferenze (Edificio M)
Strada delle Cacce 91, Torino

Data Titolo Relatore
4 marzo
ore 16
Presentazione dell'iniziativa Elio Bava
Presidente INRIM
4 marzo
ore 16:15
Realizzazione di un dispositivo di traslazione con risoluzione sub-nanometrica
sunto >>>
L’obiettivo del progetto D64, finanziato dalla Regione Piemonte, è quello di realizzare un sistema di traslazione del cristallo mobile di un interferometro a raggi X estendendo il campo di lavoro dell’interferometro ad alcuni centimetri, assicurando risoluzione e accuratezza di posizionamento nel picometro. La motivazione del progetto è essenzialmente scientifica. Nell’ambito di una collaborazione internazionale per lo sviluppo delle tecnologie necessarie a ridefinire l’unità di massa, occorre misurare la distanza interatomica degli atomi del cristallo mediante un doppio interferometro X/ottico capace di risoluzione e accuratezza fino alla nona cifra significativa. Il progetto non esclude ricadute di interesse applicativo nel campo dell’ingegneria di precisione, della nanometrologia e dei sistemi di posizionamento e manipolazione alla scala delle dimensioni atomiche. Il seminario illustrerà l'evoluzione dell'interferometria X/ottica presso l'INRIM e le realizzazioni tecniche adottate.
Enrico Massa
Divisione Meccanica
25 marzo
ore 16
Realizzazione del farad dall'ohm con ponti di impedenze a sintesi digitale
sunto >>>
Le unità di misura dell'impedenza elettrica, l'ohm, l'henry e il farad, sono strettamente legate fra loro. La definizione delle unità in ambito SI è di carattere elettromeccanico e una realizzazione pratica estremamente impegnativa. Dopo la scoperta dell'effetto Hall quantistico (1980), i laboratori metrologici hanno adottato (1990) un valore convenzionale della costante di von Klitzing, con cui vengono definite unità convenzionali di resistenza in regime continuo e di impedenza. La ridefinizione del SI in termini di costanti fondamentali, annunciata da tempo, porterebbe lo status delle unità convenzionali a quello di unità SI.
L'implementazione del collegamento tra le unità di impedenza rimane comunque un problema sperimentale impegnativo e richiede una catena di riferibilità con numerosi passaggi, principalmente misure di confronto e di rapporto tramite ponti di impedenza.
Recentemente l'INRIM ha costruito una nuova catena di riferibilità basata su ponti di impedenza assistiti digitalmente, la prima del suo genere. L'incertezza nella realizzazione del farad a partire dall'effetto Hall quantistico è stimata in 64E-9 (a livello 1 nF) ed è quindi comparabile con quella ottenuta tramite implementazioni convenzionali.
Luca Callegaro
Divisione Elettromagnetismo
6 maggio
ore 16
Le strutture spaziali dei processi stocastici: guardare il rumore attraverso finestre di osservazione
sunto >>>
Analizzare i processi stocastici o di rumore, per esempio nelle misure ottiche, in una limitata finestra di osservazione, spesso molto più piccola del sistema, pone un problema serio di misura e interpretazione: quanto e come le proprietà misurate saranno influenzate dalla finestra di osservazione? Se la scala su cui avviene il processo è molto più piccola della finestra, probabilmente non ci saranno influenze, ma, se il processo è osservato ad alta risoluzione, allora la finestra gioca un ruolo determinante.
In questo seminario verranno presentate le tecniche per misurare e analizzare correttamente le misure ottiche di processi spaziali a valanga e sarà proposto un nuovo metodo per estrarre le variabili significative del processo stocastico, combinando osservazioni su finestre di grandezza differenti.
Gianfranco Durin
Divisione Elettromagnetismo
22 giugno
ore 16
Sviluppo di micropropulsori fluidodinamici basati su tecnologia piezo
sunto >>>
Sorto nell’ambito del progetto E15, finanziato dalla Regione Piemonte, questo lavoro è frutto di una cooperazione tra INRIM, Thales Alenia Space Italia e Politecnico di Torino e rappresenta un esempio di interazione tra sviluppo sperimentale e simulazione numerica.
Nella fase di progetto delle nuove generazioni di missioni spaziali si è evidenziata la necessità di disporre di propulsori di posizionamento orbitali affidabili, precisi e leggeri. Su contratto ESA, Thales Alenia Space in collaborazione con l'INRIM ha dunque sviluppato un nuovo tipo di propulsori puramente fluidodinamici, basati su tecnologia piezo. Tali propulsori presentano un’estrema semplicità di funzionamento, una buona stabilità di prestazioni e la possibilità di una regolazione molto fine. La condizione per ottenere questi risultati, che ha limitato l’utilizzo di micropropulsori fluidodinamici in passato, è quella di disporre di una movimentazione precisa e ripetibile, di una mappatura di funzionamento affidabile e di un adeguato software di feedback.
Si ritiene che la tecnologia adottata possa soddisfare queste condizioni, portando quindi alla possibilità di sviluppare propulsori adeguati alle attuali necessità di ESA, sia per le più sofisticate missioni scientifiche (GAIA, LISA), sia per i satelliti commerciali (SmallGeo).
Pier Giorgio Spazzini
Divisione Meccanica


Per informazioni rivolgersi a Elisabetta Melli: 011.3919.524 - 011.346384